Marco Ferrari di Dreamaker Amps

MARCO FERRARI

Era il 2007 quando spinto dal desiderio di poter esprimere la mia idea nell’ambito dell’amplificazione per chitarra, decisi di realizzare il mio primo amplificatore. A breve seguirono altri prototipi che sebbene destinati principalmente ad un uso personale, ben presto cominciarono a suscitare l'interesse anche di importanti professionisti del settore, primo tra tutti il leggendario chitarrista dei Dire Straits, Phil Palmer. Sulla scia di quei primi successi e dopo aver dedicato diverso tempo al perfezionamento degli amplificatori, nel luglio del 2011 nacque ufficialmente il mio laboratorio artigianale Dreamaker Amps. Oggi, grazie a tutte le persone che credono nel mio operato, posso continuare a costruire amplificatori con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di fare bene di quel primo amplificatore costruito nel 2007.

FILOSOFIA

Sono sempre stato un minimalista e il mio rapporto con l'elettronica non fa eccezione. Il mio intento è sempre quello di cercare di ottenere il risultato desiderato con il minor numero di componenti possibile. Questo tipo di approccio mi permette di avere più controllo su quello che faccio, focalizzando al meglio la mia attenzione sul risultato finale, ottimizzando l'efficienza, il rumore di fondo e l'affidabilità dei circuiti realizzati. Per gli amplificatori che costruisco mi ispiro spesso ai grandi classici del passato, senza mai smettere di sperimentare nuove soluzioni tecniche o perlomeno cercare di aggiungere qualcosa di personale a quanto già stato detto. Di fatto preferisco sempre testare personalmente ogni componente presente sul mercato piuttosto che cadere nella trappola di pensiero del "vintage is better". I miei sforzi non si limitano nel cercare di produrre amplificatori che suonino bene ma anche nell'offrire apparecchi che possano durare una vita intera senza particolari interventi di manutenzione. Investo sempre molto tempo nel disegnare layouts di montaggio che siano il più possibile ordinati in cui si possa in caso di necessità accedere agevolmente ad ogni componente senza doverne smontare un altro (cosa sempre più rara da trovare nelle recenti produzioni industriali). Il cablaggio point-to-point su basette di capicorda oltre ad essere la soluzione più indicata in termini di robustezza e longevità per la costruzione di amplificatori a valvole, semplifica la realizzazione di circuiti personalizzati e garantisce una facilità di intervento in assistenza impareggiabile. Tutti gli amplificatori Dreamaker sono da me costruiti a mano nel mio laboratorio situato a Garda (VR). La produzione totale di amplificatori è limitata a pochi pezzi all'anno.

Me and Phil Palmer at Renato Zero studio 2008
Primo incontro con Phil Palmer allo studio di Renato Zero a Roma | 30 Ottobre 2008

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